Riporto pedissequamente dal sito di amnesty italia:
“Turchia – L’8 gennaio 2009 la Corte suprema ha accolto il ricorso
dell’associazione Lambda contro la sentenza di un tribunale locale che,
nel maggio 2008, aveva disposto la chiusura dei suoi uffici, sostenendo
che gli obiettivi dell’associazione erano “contrari ai valori familiari e
alla struttura familiare turca”. La Corte suprema ha invece affermato che
il riferimento alle persone Lgbt nel nome e nello statuto
dell’associazione non costituisce una violazione dei valori morali del
paese, riconoscendo inoltre il diritto di lesbiche, gay, bisessuali e
transessuali di costituire un’associazione. Amnesty International ha
sostenuto la battaglia giudiziaria di Lamba con un’azione cui hanno preso
parte migliaia di soci e simpatizzanti di ogni parte del mondo.”

No comments yet
Feed dei commenti di questo articolo