O la felicità dell’alba, i giorni in cui l’idea ti far saltar giù dal letto…Perchè non è il gallo a svegliarti, nè il camion della spazzatura…Non è neppure la prospettiva del premio o l’ambizione di lasciare una traccia…E’ l’urgenza di quel piccolo tocco di scalpello a cui pensavi quando ti sei addormentato…quella pennellata di ocra rosso all’angolo destro della tua tela, lassù in cima…Ecco cosa ti fa saltar giù dal letto! Il suono inebriante di una nota, che canbierà tutto…un nonnulla in punta di penna, forse una virgola, una semplice virgola…una sfumatura essenziale…il minuscolo dell’opera…una cosa da niente…solo la necessità…Dio mio, la bellezza di quelle mattine necessarie, nella casa addormentata… (Daniel Pennac, Grazie)

2 commenti
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settembre 27, 2009 a 7:38 pm
susanna
Bellissimo e vero!
settembre 27, 2009 a 7:46 pm
attraversolastellarossa
Gran bel libro! si legge in 30 minuti ed è uno spasso di realismo sulle convenzioni umane!